forno elettrico

Forno elettrico o a legna: quali sono le differenze che è bene conoscere

Non smetteremo mai di amare la pizza, eppure la cottura – sia che avvenga in un forno elettrico che in un forno a legna –  è una cosa seria e va approfondita il più possibile. Tutto inizia dai forni a legna con la loro tipica struttura in pietra.

FORNO ELETTRICO E A LEGNA, LA STORIA

La forma a cupola del forno a legna risale al V secolo a.C.: gli antichi greci perfezionarono infatti il modello a bocca verticale già in uso. In questo forni si era soliti cuocere focacce rotonde e il pane in generale. Se oggi la tradizione del forno a legna continua, permettendoci di mangiare una tradizionale pizza napoletana, non si può certamente negare l’esistenza del forno elettrico. I primi modelli a camera metallica quadrata, non ad elettricità ma a gas, risalgono al 1820.

Solo un secolo dopo, con la scoperta della resistenza elettrica, l’alimentazione fu sostituita. Da lì, la diffusione fu rapida e capillare prima nelle case, poi nei ristoranti. È negli anni ’70, comunque, che i modelli di forno elettrico quadrato iniziarono a rendere possibile una cottura simile a quella di un forno a legna.

FORNO ELETTRICO E A LEGNA, PRO E CONTRO

Partiamo dalle basi. Come avviene la cottura di una pizza? Attraverso l’ irraggiamento dall’alto (esposizione diretta a parti calde), conduzione dalla platea e convezione, dentro gli alveoli.

Il forno a legna impone certamente delle pause a un pizzaiolo: a inizio serata può portare a cuocere troppo le pizze, e successivamente a non scaldare più come necessario. Il forno elettrico non presenta questo inconveniente. È possibile infatti somministrare autonomamente maggiore calore se necessario. Da un punto di vista pratico, installare un forno a legna significa intraprendere un lavoro in muratura e avere una canna fumaria. Il forno elettrico, se a gas, necessita invece solo della ventilazione esterna su una parete.

FORNO ELETTRICO E A LEGNA, LA QUALITA’

In fondo, è anche una questione di gusti. Il forno elettrico consente ovviamente una resa migliore nel caso ci siano pizzaioli meno esperti, mentre il forno a legna richiede conoscenza e capacità nel mantenere la temperatura costante e nel girare le pizze in forno in maniera regolare.

Bisogna però ammettere che il fascino del forno a legno non è assolutamente paragonabile a quello di un modello elettrico, e probabilmente questa idea resterà a lungo nella mente di tutti. Un ultimo concetto, infine, deve essere sottolineato e riguarda il bravo pizzaiolo. Questa figura sa fare bene l’impasto, stendere la pizza e condirla. Durante la cottura con un forno a legna, però, deve anche essere in grado di gestire la fiamma, mantenere la temperatura sempre costante e scegliere la migliore legna da utilizzare.

teglie in ferro blu

Teglie in ferro blu per pizza,sempre la soluzione migliore

Perchè le teglie in ferro blu restano sempre le migliori per cuocere la pizza ?

Semplice, perchè è e resta l’unico materiale che si scalda molto ed in tempo brevissimo , presupposti ideali per cuocere una pizza in teglia, sia nell’uso professionale ,sia nell’uso casalingo.

Non si tratta di un prodotto miracoloso, anzi , si tratta di semplice ferro di bassissimo spessore ( 0,8 mm) , rivestito di oli speciali che ne impediscono la corrosione .

Siccome questi oli possono essere dannosi se ingeriti, come prima cosa da fare sulle teglie in ferro blu ,è di inserirle nel forno a vuoto, con temperatura di 150° circa per trenta minuti, in modo da bruciare tutte le impurità derivanti dalla lavorazione.

Dopo averle tolte da forno e fatte raffreddare, viene solitamente consigliato di cospargerle di olio di oliva , distribuendolo con un panno uniformemente su tutta la superficie per poi essere reinfornate . In questo modo naturale verrà creata sulle teglie una patina che garantirà una antiaderenza per le future cotture della pizza.

Pulizia delle teglie in ferro blu

Come abbiamo detto fin’ora, le teglie sono appunto realizzate in ferro, quindi sconsiglieremmo di effettuare lavaggi con acqua e detersivi, in quanto andremmo a favorire il formarsi della ruggine.

Le aziende produttrici consigliano, dopo l’uso , di cospargerle di sale grosso e strofinarle con un panno ,in modo da rimuovere impurità e incrostazioni e,prima di riporle, cospargerle e strofinarle nuovamente con l’olio . Per chi non lo sapesse, le teglie in ferro blu,più vengono unte ,più ricreano un effetto antiaderente sulla loro superficie.

Solitamente vengono vendute nei formati da 60x40x2 cm nell’uso professionale e 40x30x2 cm per l’uso domestico ,ma, su richiesta , facendo domanda sul nostro sito web, è possibile realizzarle su misura.

Un altro fatto positivo è il prezzo, infatti le teglie in ferro blu , restano sempre il materiale più economico ( ed efficace) per la cottura della pizza .