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“La pizza è la mia vita. Il mio alimento quotidiano, la mia professione e la mia storia sin dalla primissima infanzia”. Così Gino Sorbillo nel suo primo libro, una biografia pubblicata pochi mesi fa che ha inaugurato la collana cartacea di Dissapore.

Impossibile, d’altronde, non conoscere Gino Sorbillo: il pizzaiolo, nato nel cuore di Napoli, ha pian piano conquistato il mondo con la sua pizza.

CHI È GINO SORBILLO

Gino Sorbillo appartiene ad una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli. Basti pensare che i nonni Luigi Sorbillo e Carolina Esposito fondarono nel 1935 la prima pizzeria su via dei Tribunali.

Cresciuto nella pizzeria di famiglia, Gino ha imparato così i segreti della vera pizza napoletana. Negli anni, poi, è riuscito a farsi conoscere grazie a molti programmi tv –  come Masterchef e La Prova del Cuoco su Rai 1 – e numerosi documentari e docufiction su Napoli e sulla pizza trasmessi in tutti i Paesi.

Gino ha così preso le redini della pizzeria di Via Tribunali negli anni Novanta dopo aver affiancato a lungo zia Esterina per apprendere i segreti della lievitazione e della lavorazione della pasta. Tutte le sue pizze sono caratterizzate dalla qualità, a partire dalle materie prime rigorosamente selezionate come migliori.

IL SUCCESSO DI GINO SORBILLO

Nel 2016, Gino Sorbillo è stato insignito dalla Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA Maestro di Arte e Mestieri, unico della categoria dei Piazzaioli.

Sorbillo, in fondo, non si mai fermato. Basti pensare ai suoi quattro locali a Milano: Lievito al Duomo, Esterina, Olio a Crudo e Pizza Gourmand. Entro sei mesi, la pizza di Sorbillo sbarcherà anche a Roma, probabilmente in zona Porta Pia.

Ma non finisce qui. Quel che fa parlare, è il suo approdo in America con un locale al 334 di Bowery street a New York. Tant’è che, insieme all’imprenditore giapponese Shintaro Akatsu, il pizzaiolo napoletano sta studiando un piano di sviluppo da Miami a Los Angeles, oltre a un secondo locale nella Grande Mela. Sfondare in America, dopo che l’Arte dei pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta patrimonio dell’Unesco, è ormai sempre più possibile.

IL LIBRO DI GINO SORBILLO

In ‘Pizzaman’, Gino racconta le varie tipologie di pizza soffermandosi su quella che lui preferisce, “a ruota di carro dalle dimensioni importanti”. Nonostante la sua espansione nel mondo, il cuore resta a Napoli, città che non abbandonerà mai.

Cosa consiglia oggi Sorbillo ai giovani? Di puntare alla qualità, leggere le etichette delle materie prime e fare esperienza dietro al banco per cercare le relazioni vere, quelle che i social non possono dare.

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