Pizza in numeri: quante se ne producono, quante ne consumiamo

Potremmo parlare di vero e proprio boom se ci si avvicina all’argomento di pizza in numeri. Ogni giorno, infatti, ben otto milioni di pizze vengono prodotte in Italia. Per la precisione, quasi tre miliardi in un anno. Un trend di mercato più che mai positivo e inarrestabile come fa sapere Cna Agroalimentare (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa). I dati sono stati confermati in occasione della kermesse “Tutto Pizza” che si è svolta recentemente alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

PIZZA IN NUMERI

Decisamente interessante l’analisi elaborata dal Centro Studi della Confederazione su dati di Infocamere e Infoimprese. A questo punto siamo oggi? Le imprese che vendono pizza sono quasi 127mila di cui 76.357 sono veri e propri esercizi di ristorazione. Ci sono poi 40mila ristoranti-pizzerie e circa 36.300 bar-pizzerie. La Campania ha 9.408 pizzerie, la Lombardia 9.185. Onore e merito a chi lavora nel settore: ipizzaioli impiegati nell’attività sono quasi 105mila e superano i 200 mila nei fine settimana.

PIZZA IN NUMERI: LE PIU’ AMATE

C’è sono l’imbarazzo della scelta, eppure la pizza tradizionale continua a vincere e a superare nettamente quella gourmet. La prima, infatti, viene scelta da ben 8 italiani su 10 con una fascia di prezzo che non supera in un caso su due i 7 euro. La pizza tonda conquista ben il 93% del mercato rispetto a pizze al taglio e al metro e spesso viene accompagnata da un piatto di gustose fritture. C’è anche chi cena con pizza e dessert, mentre un modesto 6% che ordina ben due pizze. Impossibile dunque parlare di un prodotto povero, ma di un piatto che valorizza sempre più le eccellenze e che attira fuori casa soprattutto le famiglie.

Il merito è anche delle farine più leggere. Il consiglio, comunque, è di fare sempre attenzione al produttore e al prezzo. Quanto al pizzaiolo, questa figura diventa sempre più responsabile per rispondere alle esigenze della clientela. Il pubblico è senza ombra di dubbio cambiato rispetto al passato e oggi è certamente più consapevole.

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