Ricetta colomba di Pasqua, il dolce a lievitazione naturale

Ricetta colomba di Pasqua: leggende e narrazioni antiche ruotano intorno a questa preparazione. La prima storia riguarda l’impresa de Re longobardo Alboino che riuscì a conquistare Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio: i cittadini, per rendergli omaggio con doni e regali, gli proposero un soffice dolce di pane a forma di colomba.

C’è poi la leggenda di San Colombano. Invitato dalla regina Teodolinda a un banchetto, provò disagio davanti alla selvaggina: offrendosi di benedirla, fece un miracolo trasformando la carne in una colomba di pane.

La terza storia della colomba pasquale, sicuramente la più documentata, risale agli anni ’30 del Novecento. Dino Villani, direttore della pubblicità per Motta dal 1934 al 1939, ragionò su come aumentare il business stagionale e da lì nacque la colomba pasquale. Il segreto: utilizzare lo stesso impasto del panettone, dando vita però a un nuovo dolce.

RICETTA COLOMBA DI PASQUA: IL PRIMO IMPASTO

Oggi la colomba di Pasqua è un dolce a lievitazione naturale. A differenza del panettone, ha nel suo impasto scorza d’arancia candita oltre alla rifinitura con la ghiaccia. Gustosa la pasta mandorlata che copre la colomba custodendo l’umida morbidezza dell’impasto interno. Ricetta colomba di Pasqua, qual è la migliore? Ci affidiamo a quella proposta da ItalianGourmet.it. Partiamo dagli ingredienti:

Per il 1° impasto
Dosi per: 30 colombe
lievito madre 1150 g
farina W350 p/l 0,55 4000 g
burro 1200 g
zucchero 1200 g
acqua 2000 g
tuorli 900 g

Mettere nell’impastatrice farina, lievito madre ed acqua. Aggiungere, dopo 10 minuti, zucchero e successivamente burro morbido, poi i tuorli. L’impasto deve risultare liscio ma non troppo lavorato. Porre a lievitare in cella per 10/12 ore a una temperatura di 24/25°C: il volume deve triplicare.

RICETTA COLOMBA DI PASQUA: IL SECONDO IMPASTO

Per il 2° impasto
Dosi per: 30 colombe
farina W300 P/L 0,55 1000 g
burro 2000 g
zucchero 1000 g
tuorli 1500 g
malto 25 g
sale 50 g
arancia a cubetti 1500 g
cedro 500 g
uva sultanina 2000 g
miele d’acacia 250 g
bacche di vaniglia 2 n
arance (buccia) 4 n
latte in polvere 50 g

Siamo pronti con la seconda fase. Per iniziare, occorre porre nell’impastatrice il primo impasto e la farina e impastare per 15 minuti. Aggiungere poi lo zucchero e, dopo il suo assorbimento, la metà dei tuorli, il sale e gli aromi. Fare incorporare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Aggiungere la rimanenza dei tuorli e il burro morbido. A questo punto, versare sopra l’impasto gr 150 di burro fuso e incorporare i cubetti di arancia. Il nuovo impasto va poi lasciato riposare per circa 30 minuti in cella a 30°C.

Trascorso il tempo richiesto, occorre creare delle pagnottelle che dovranno riposare per circa 40 minuti. Poi si potranno dividere in due parti, allungarle a filone e sistemarle nelle apposite fasce. Ancora un po’ di pazienza: è necessaria una lievitazione di almeno 6 ore a 30/32 °C. Ghiacciare con uno strato sottile di massa, aggiungere mandorle e zucchero a granella, spolverare con zucchero a velo. Infine, la cottura forno a 180°C per circa 50 minuti.

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