Panini avvolti all’olio

I panini avvolti all’olio, insieme alle rosette, alle michette integrali e ai grissini, fanno parte dei prodotti che non mancano mai nel cestino del pane dei ristoranti e, più in generale, sulla tavola delle feste.

Subito riconoscibili dai consumatori per la forma arrotolata delle punte, che ricorda un po’ il guscio di una chiocciola, questi panini possono essere inclusi nella produzione quotidiana oppure, se il tempo a disposizione è poco, essere proposti il sabato insieme ad altri pani speciali, come il pane di spelta o i panini ai semi di sesamo.

Ecco quindi la ricetta per realizzare i panini avvolti all’olio, che se lo desideri potrai proporre sia ai tuoi clienti di tutti i giorni sia ai ristoranti che si servono dalla tua panetteria.

Ingredienti

-1 chilo (1000 grammi ) di farina bianca tipo 00

-250 grammi di lievito madre (o in alternativa 15 grammi di lievito di birra)

-475 millilitri di acqua a temperatura ambiente

-22 grammi di sale

-100 millilitri di olio extravergine d’oliva

-6,25 grammi di malto

Procedimento

1.Versare nell’impastatrice la farina bianca tipo 00, poi impostare la velocità 1, accendere la macchina e lasciar girare per 10 minuti per arieggiare la farina. Aggiungere quindi il sale, l’olio extravergine d’oliva e il malto. Lasciar girare per 8 minuti.

2.In un contenitore sciogliere il lievito in acqua a temperatura ambiente, poi aggiungerlo alla parte secca dell’impasto. Trascorsi 8 minuti, impostare la velocità 2, poi lasciar girare per altri 3 minuti. Spegnere quindi la macchina.

3.Infarinare delle cassette di lievitazione con abbondante farina bianca di tipo 00, poi con l’aiuto di un raschietto, rimuovere l’impasto dalla vasca dell’impastatrice e adagiarlo nelle cassette di lievitazione. Porre in cella e lasciar lievitare per 20 minuti.

4.Trascorsi 20 minuti, infarinare il fondo di una spezzatrice quadra automatica e adagiare l’impasto al suo interno, badando a coprirlo bene (l’altezza dell’impasto dev’essere all’incirca di 8 centimetri, quindi non troppo sottile, ma neanche troppo spesso).

5.Spezzare, dopodiché collocare i rettangoli di pasta ottenuti su teli di lievitazione infarinati. Lasciar riposare per 20 minuti, poi avvolgere con la formatrice automatica per pane avvolto e adagiare i panini su teglie da forno unte in precedenza con abbondante olio.

6.Porre le teglie su un carrello, dopodiché mettere il carrello in una cella di lievitazione e lasciar lievitare i panini avvolti all’olio per circa un’ora.

7.Infornare a 220/230 gradi Celsius con moderato vapore e, subito dopo, abbassare la temperatura a 220 gradi. Cuocere per 15-20 minuti.

8.Terminare gli ultimi 5 minuti di cottura con il tiraggio aperto, poi togliere le teglie dal forno con i guanti (o con la pala se si trovano in fondo al forno) e sistemarle su un carrello. Lasciar raffreddare.

Panini avvolti all’olio: i consigli in più

1.Se vuoi esaltare ancora di più il gusto dell’olio, subito dopo aver rimosso i panini dalla cella di lievitazione e prima di infornarli, poi spennellarli delicatamente con un po’ di olio extravergine d’oliva.

2.Non usare troppo vapore, altrimenti sulla superficie dei panini avvolti all’olio si formeranno delle bolle molto antiestetiche.

Ricetta colomba di Pasqua, il dolce a lievitazione naturale

Ricetta colomba di Pasqua: leggende e narrazioni antiche ruotano intorno a questa preparazione. La prima storia riguarda l’impresa de Re longobardo Alboino che riuscì a conquistare Pavia nel 572 d.C. dopo un lungo assedio: i cittadini, per rendergli omaggio con doni e regali, gli proposero un soffice dolce di pane a forma di colomba.

C’è poi la leggenda di San Colombano. Invitato dalla regina Teodolinda a un banchetto, provò disagio davanti alla selvaggina: offrendosi di benedirla, fece un miracolo trasformando la carne in una colomba di pane.

La terza storia della colomba pasquale, sicuramente la più documentata, risale agli anni ’30 del Novecento. Dino Villani, direttore della pubblicità per Motta dal 1934 al 1939, ragionò su come aumentare il business stagionale e da lì nacque la colomba pasquale. Il segreto: utilizzare lo stesso impasto del panettone, dando vita però a un nuovo dolce.

RICETTA COLOMBA DI PASQUA: IL PRIMO IMPASTO

Oggi la colomba di Pasqua è un dolce a lievitazione naturale. A differenza del panettone, ha nel suo impasto scorza d’arancia candita oltre alla rifinitura con la ghiaccia. Gustosa la pasta mandorlata che copre la colomba custodendo l’umida morbidezza dell’impasto interno. Ricetta colomba di Pasqua, qual è la migliore? Ci affidiamo a quella proposta da ItalianGourmet.it. Partiamo dagli ingredienti:

Per il 1° impasto
Dosi per: 30 colombe
lievito madre 1150 g
farina W350 p/l 0,55 4000 g
burro 1200 g
zucchero 1200 g
acqua 2000 g
tuorli 900 g

Mettere nell’impastatrice farina, lievito madre ed acqua. Aggiungere, dopo 10 minuti, zucchero e successivamente burro morbido, poi i tuorli. L’impasto deve risultare liscio ma non troppo lavorato. Porre a lievitare in cella per 10/12 ore a una temperatura di 24/25°C: il volume deve triplicare.

RICETTA COLOMBA DI PASQUA: IL SECONDO IMPASTO

Per il 2° impasto
Dosi per: 30 colombe
farina W300 P/L 0,55 1000 g
burro 2000 g
zucchero 1000 g
tuorli 1500 g
malto 25 g
sale 50 g
arancia a cubetti 1500 g
cedro 500 g
uva sultanina 2000 g
miele d’acacia 250 g
bacche di vaniglia 2 n
arance (buccia) 4 n
latte in polvere 50 g

Siamo pronti con la seconda fase. Per iniziare, occorre porre nell’impastatrice il primo impasto e la farina e impastare per 15 minuti. Aggiungere poi lo zucchero e, dopo il suo assorbimento, la metà dei tuorli, il sale e gli aromi. Fare incorporare il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Aggiungere la rimanenza dei tuorli e il burro morbido. A questo punto, versare sopra l’impasto gr 150 di burro fuso e incorporare i cubetti di arancia. Il nuovo impasto va poi lasciato riposare per circa 30 minuti in cella a 30°C.

Trascorso il tempo richiesto, occorre creare delle pagnottelle che dovranno riposare per circa 40 minuti. Poi si potranno dividere in due parti, allungarle a filone e sistemarle nelle apposite fasce. Ancora un po’ di pazienza: è necessaria una lievitazione di almeno 6 ore a 30/32 °C. Ghiacciare con uno strato sottile di massa, aggiungere mandorle e zucchero a granella, spolverare con zucchero a velo. Infine, la cottura forno a 180°C per circa 50 minuti.