pizza gourmet

Pizza gourmet e pizza tradizionale, l’eterna sfida

Il settore della pizza è, come ormai abbiamo imparato, in continua evoluzione. In questo ampio campo si inserisce la sfida tra pizza gourmet e pizza tradizionale con alcune interessanti scoperte.

PIZZA GOURMET E PIZZA TRADIZIONALE, I CONSUMI

La pizza fa impazzire tutti, ed è impossibile non essere d’accordo. I consumi poi, negli ultimi tempi, toccano cifre record e non solo in Italia. Secondo un’indagine di Coldiretti, a livello mondiale i maggiori consumatori di pizza sono gli americani, con 13 kg a testa. Gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 kg all’anno superando di molto gli spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci (3,3).

Ancora numeri: le pizze realizzate in Italia ogni giorno sono 8 milioni, che in totale fanno 2,3 miliardi di pizze l’anno. Qual è il tipo di pizza preferita? Se la Margherita viene consumata da un italiano su due, c’è da dire che le nuove interpretazioni attirano e non poco i vari palati. La pizza gourmet incuriosisce, propone sapori e mix un tempo sconosciuti, e prende sempre più piede da Nord a Sud.

LE REGOLE PER UNA BUONA PIZZA GOURMET

C’è chi la chiama pizza moderna, chi pizza contemporanea. Sta di fatto che il punto di partenza per un’ottima pizza gourmet è la massima cura nella scelta delle farine, in primis grani antichi, macinate a pietra, farine bio e integrali. Segue la lievitazione e e l’originalità dei topping. La pizza gourmet deve infatti avere un impasto morbido e idratato, fatto con lievito madre, per risultare più leggera e digeribile.

Gli ingredienti di stagione non dovrebbero mai mancare. Sta poi all’abilità del pizzaiolo gourmet far lavorare la sua fantasia e creatività per dare vita a combinazioni gustose e mai eccessive. L’equilibrio dei sapori tra i diversi ingredienti, infatti, non dovrebbe mai essere sottovalutato. Tornando agli ingredienti, questi devono assolutamente essere di altissima qualità e di stagione, preferibilmente tutti italiani, ancora meglio se a km zero.

La cura nella preparazione e della presentazione rientra nelle regole per ottenere una buona pizza gourmet. Tant’è che è sempre più facile incontrare pizze gourmet presentate a spicchi per stimolare la convivialità e la condivisione.

MA C’È CHI NON È D’ACCORDO

“Non chiamatela pizza gourmet, è una definizione che non significa nulla. La tradizione della pizza deve invece adeguarsi all’innovazione dei gusti e della qualità delle materie prime”. Così Franco Pepe che ogni giorno accoglie oltre 500 persone, dall’Italia e dal mondo, pronte a mangiare la sua pizza. Tutto ciò avviene a Caiazzo, in provincia di Caserta, dove nel 2011 Franco Pepe ha aperto ‘Pepe in Grani’  e oggi la sua fama ha fatto il giro del mondo attirando americani, giapponesi, francesi e inglesi.